Aquila di mare

Aquila di mare in sintesi descrizione, habitat, alimentazione, pesca ed esche.


L’aquila di mare(Myliobatis aquila) è un pesce cartilagineo della famiglia Myliobatidae.

Descrizione in sintesi dell’aquila di mare.

La forma del disco è rombica col diametro orizzontale più largo di quello verticale. La testa, rialzata sul piano del dorso, sporge col muso, il quale ha il bordo anteriore semicircolare. Gli occhi sono in posizione laterale e sono seguiti dagli spiracoli. La coda, lunga più del doppio del disco, è a frustino e ha una spina nel suo lato dorsale.

La pelle è liscia e ricoperta di muco scivoloso. Le aperture nasali sono in posizione ventrale e collegate alla bocca da due solchi laterali. Nelle mascelle esistono delle piastre dentarie formate da denti poligonali appiattiti e disposti in 7 serie.

Le pinne cefalo-pettorali formano un disco largo quasi il doppio dell’altezza ed hanno gli apici appuntiti; i margini anteriori sono convessi e quelli posteriori sono concavi, tanto da fare assumere alle pinne un aspetto di ali falcate. Le pinne pelviche sono quadrangolari col margine posteriore rettilineo. Esiste una sola pinna dorsale che è arrotondata e inserita sulla coda, dietro agli apici delle ventrali e poco prima dell’aculeo, che è robusto e coi margini seghettati. Le pinne anale e caudale sono assenti.

La colorazione è bruno cenere scuro, con riflessi verdastri o bronzo sporco. Il ventre è biancastro, col margine esterno delle pettorali e delle pelviche più scuro o bruno rossastro. La coda è nera.

Brevemente distribuzione e habitat dell’aquila di mare.

È una specie costiera delle acque temperate del nord Atlantico e del mar Mediterraneo, particolarmente comune nel mar Adriatico. Vive a bassa profondità, nuotando spesso in prossimità della  superficie.

Alimentazione in breve dell’aquila di mare.

La dieta comprende sia molluschi quali gasteropodi e lamellibranchi, che crostacei come granchi e paguri.

I metodi di pesca e come pescare in mare  l’aquila di mare.

Viene pescata, soprattutto nell’Adriatico, é un preda dei pescatori professionisti molto raramente.

Brevemente l’esca e l’artificiale migliore per l’aquila di mare.

Occasionalmente rimane ingannata da esche lanciate per altri predatori sopratutto sarde e filetti di muggine.

Dove pescare in sintesi le aquile di mare.

Si trova preferibilmente su fondi sabbiosi delle baie e degli estuari.

 Brevemente periodo e mesi migliori per la pesca delle aquile di mare.

durante il perdio estivo si avvicina maggiorante ala costa.

Nome dialettale in breve delle aquile di mare.

  • In Liguria e conosciuto come Feraja Ferassa Ferraccia Matan, Colombo.
  • Nel Veneto e conosciuto come Falcone.
  • In Sardegna e conosciuto come Orinegliu Ferri in coa, esce vacca, Mugghiu.
  • A Venezia  e conosciuto come Colombo.
  • In Toscana e conosciuto come Nottola .
  • Nelle Marche e conosciuto come Protinu .
  • In Abruzzi e conosciuto come Ciuvette, Zaraurchie.
  • Nel Lazio e conosciuto come Rucco Patesse Protene, Teraurchje.
  • In Campania e conosciuto come Muchio caputo, Vaccarella.
  • Nelle Puglie e conosciuto come Vaccarella, Muniacedde Protunu.
  • In Calabria e conosciuto come Calumbe.
  • Infine in Sicilia e conosciuto come Diavuluni Cappuccinu, Tistutu Acuta Taraucchue Taddarita.