Bigattino bigattini o cagnotto

Il bigattino.


Pescare col bigattino o cagnotto in mare  risulta essere una interessante alternativa a tutte quelle esche tradizionali usate in mare. Che molti pescatori di acqua salata non sono abituati ad operare  questa larva. I bigattini spesso viene demonizzato da molti pescatori per i più svariati motivi come l’igiene. Un’esca come il bigattino consente in determinati periodi dell’anno di realizzare catture anche quando altre esche falliscono. Le prede che sono ingannate da quest’esca sono molteplici non solo  piccoli grufolatori come mormore, saraghi e  leccie stelle. Le prede più ambite come orate e spigole anche di notevole dimensione non disdegnano la larva se innescata per bene.

Il sistema migliore per procurarceli è quello di acquistarli ha un costo molto basso circa 6-8 euro al kg. I bigattini  si alleva e cresce facilmente ma sconsigliato per diversi motivi come quello igenico.

Come conservare i bigattini.

Per conservare i bigattini fino al momento dell’utilizzo bisogna fare una distinzione, se si voglio utilizzare nel giro di 24 ore o dopo qualche giorno fino a un massimo di 10 giorno.

  • Infatti se i bigattini vengono utilizzati nel giro di 24 ore dall’acquisto non necessita di particolari accorgimenti. Basta metterli in un contenitore con le pareti alte come la zucca da bigattini senza coperchio in un luogo fresco. Bisogna tenere il coperchio aperto in modo che la condensa creata dai bigattini fuoriesca, in questo modo rimanendo asciutti non riescono a salire lungo le pareti del contenitore. In questo modo li troviamo anche molto attivi al momento della pesca.
  • Se vogliamo conservare i bigattini per diversi giorni superando tranquillamente la settimana bisogna avere alcune accortezze iniziando dal momento dell’acquisto. Infatti per conservare a lungo i bigattini bisogna che non si interrompa la catena del freddo, importante perchè il freddo rallenta il metabolismo dei bigattini. Per questo al momenti dell’acquisto è importante che i bigattini siano stati tenuti nel frizzer a una temperatura prossima allo 0. Molti venditori tengono una parte di bigattini fuori dal frizzer per venderli pronti per la pesca belli attivi, noi se li voliamo conservare dobbiamo chiedere quelli ancora in frizzer.                                                                                                                                                                                                                                Per non interrompere la catena del freddo è buona norma portarsi con se una borsa frigo con qualche ghiacciolo. Una volta in case se possibile bisogna conservarli in frigo nella parte più fredda in una bustina dopo aver tolto tutta l’aria. In alternativa al frigo di casa si possono tenere in una borsa frigo con gualche piastra eutettiche all’interno che deve essere sostituita una volta sciolta. Si possono adoperare in alternativa bottiglie da 2 litri d’acqua ghiacciata che durano un pò più di tempo. In questo modo i bigattini possono essere conservati anche fino a due settimane in base a quanto tempo di vita avevano al momento dell’acquisto.

pescare col bigattino.

In molti non utilizzano i bigattini attino per pescare perchè credono che sia un’esca per piccoli pesci. In pochi infatti credono che si possono pescare grosse orate e spigole. l bigattino spesso viene  demonizzato da molti pescatori per i più svariati motivi come l’igiene. Il bigattino consente in determinati periodi di realizzare catture anche quando altre esche falliscono.  Molti pescatori associano erroneamente il basso costo del bigattino a un basso rendimento. Infatti il costo basso del bigattino è dovuto al fatto che è allevato.

pescare col bigattino in mare e cosa si pesca in mare col i bigattini .

Sicuramente le caratteristiche delle esche che invogliano i pesci ad attaccarle sono visive e olfattive. Molte pasture vengono realizzate con ingredienti che non si trovano in natura in mare. Nonostante questo riescono ad attirare i pesci e allora perché non devono funzionare i bigattini.

I bigattini sono ideali per pasturare, creando un pascolo che attira facilmente i pesci col movimenti. Sicuramente saraghi, orate spigole trovato un pascolo del genere difficilmente lo abbandonano. I bigattini sono utilizzati come esca con successo lungo le coste italiane. Ottima esca per i pesci pettini dalla barca. Alcuni pescatori da diversi anni utilizzano solo i bigattini  come esca.

Cosa si pesca in acqua dolce con i bigattini.

I bigattini possono essere una buona alternativa alle classiche esche quando non funzionano. Pescando a galleggiante cavedani e barbi abboccano facilmente ai bigattini . Pescando a fondo pesci gatto, anguille sembrano ghiotti di bigattino. Anche le trote difficilmente resistono al bigattino. Per la pesca delle alborelle risulta l’esca migliore. Spesso in acque interne sono utilizzati i caster.

Bisogna fare molta attenzione all’utilizzo dei bigattini in acque interne. Limitazioni e divieti dell’utilizzo del bigattino sono imposti per salvaguardia della fauna delle acque interne.


Come innescare correttamente il bigattino per bombarda inglese bolognese canna fissa feeder fondo.

in questo articolo cerchiamo di fare un pò di chiare su come innescare correttamente i bigattini per le diverse tecniche e condizioni di pesca. Il bigattino è un esca molta valida sia per la pesca in mare che in acque dolce. Il bigattino viene è innescato per la pesca a galla e fondo per la pesca con bombarda, pesca all’inglese, pesca a bolognese, pesca a canna fissa, a feeder e pasturatore e bigattino.

Come si innesca i bigattini per montature leggeri un solo bigattino per la spigola.

Innesco sotto pelle a circa meta del corpo. La soluzione ideale per spigole sospettose utilizzando finali molto sottili 0,06-0,10 con ami del 18-22. Il bigattino cosi innescato si muove in modo naturale come i bigattini lanciati per la pasturazione e liberi di fluttuare nell’acqua.

Come si innesca i bigattino per non farlo morire.

come innescare il bigattino per non farlo morireIn molti erroneamente credono che la coda dei bigattini è la parte più sottile. La coda del bigattino e la parte tozza della larva con due puntini che sembrano gli occhi. Nella paste sottostante questi due puntini il bigattino ha una sorta di appendice come un’unghia. Bisogna innescare il bigattino proprio da questa appendice perché garantisce la maggior durata dell’innesco.

Come innescare i bigattini per la pesca veloce a canna fissa tipo quelle delle alborelle.

come innescare il bigattino per la pesca delle alborelleInnesco classico per molte esche a coprire l amo detto “innesco a calzetta”. Questo innesco limita di molto la vitalità e i movimenti ma riduce il rischio che il bigattino venga strappato via dall’amo. Innesco ideale per la pesca veloce tipo quella delle alborelle dove si slama il pesce e si utilizza lo stesso innesco per diverse prede.

 


Come innescare il bigattino per la pesca a feeder o pasturatore e bigattino.

L innesco a ciuffo di due bigattino innescati dalla coda è ideale per la pesca a fondo con pasturatore e utilizzo di amo piccoli. i bigattino cosi innescati tendono a divergere con la testa l’una dall’altra e durante il recupero, generano un effetto elica che può garbugliare il terminale. Questo innesco garantisce la massima mobilità dell’esca e una vitalità molto lunga.

Come innescare il bigattino per la pesca a feeder o pasturatore e bigattino per mormore spigole orate.

Tre bigattini, uno a calzetta e due per la coda: è il più voluminoso dei pretendenti. Si utilizza nella ricerca dei grufolatori di taglia un po’ più grande essendo maggiormente visibile e resistente agli attacchi della minutaglia. Ideale per la pesca a pasturatore e bigattino e a fendere in mare. Si utilizza questo innesco per ami grandi del 8-10 con in bigattino innescato a calzino si copre l amo.

 

Come innescare il bigattino per la pesca a bombarda o striscio per leccie stelle, trote e tracine.

Due bigattini, uno a calzetta e uno per la coda è un innesco abbastanza comune. Il bigattino innescato a calzetta copre molto bene l’amo mentre il secondo è libero di muoversi, durante il recupero tende a ruotare anche se non troppo. Per queste caratteristiche è ideale per la pesca a bombarda o striscio per i predatori come la tracina, la leccia stella e la trota.

Come innescare il bigattino per la pesca a fondo.

 innescare il bigattino per la pesca a fondoQuattro cinque o sei bigattini innescati per la coda per coprire tutto l amo è il più voluminoso dei pretendenti. Si utilizza nella pesca a fondo alla ricerca dei grufolatori di taglia.  Ideale per la pesca a fondo in mare e in lago. Si utilizza questo innesco per ami grandi del 8-10 con in bigattino innescato alla ricerca di saraghi, pesci balestra, mormore e anguille ma non solo.

 


I caster dal bigattino.

Il caster non è altro che un bigattino in avanzato stato di crescita. Come tutti noi sappiano il bigattino è lo stato larvale della mosca carnaria mentre il caster è lo stato intermedio. Il caster infatti non è altro che la crisalide del bigattino, larva che ormai è arrivata alla fine del ciclo prima di diventare mosca. Il bigattino tende ad indurirsi, ridurre la vitalità e cambiare colore mentre diventa crisalide. Il caster è poco utilizzato dalla maggioranza del pescatori ma molto apprezzato da agonisti e da qui pochi che lo conoscono e utilizzano. Infatti il caster è molto apprezzato per la pesca alla passata, all’inglese, a roubaisienne e ledgering.

Come ottenere i caster dai bigattini.

Ottenere i caster dai bigattini non è particolarmente difficile. Farsi i caster da sè può essere un’ottima e semplice soluzione per averli sempre a disposizione. Per iniziare si deve sapere che il freddo rallenta la metamorfosi mentre il caldo l’accelera. Conoscendo questo e con un pò di pratica possiamo ottenere i nostri caster per il giorno d’utilizzo. Per ottenere i caster si parte con l’acquisto dei bigattini. Come è facile intuibile la quantità di bigattini da acquistare è proporzionale alla quantità di caster che vogliamo ottenere.

Bisogna riporre i bigattini in una vaschetta con della segatura appena inumidita. Non bisogna esagerare nelle quantità per vaschetta. 300-400 gr per vaschetta è la quantità ideale. Le vaschetta devono essere ben chiuse e riposte in un luogo caldo tipo cantina o garage. Dopo circa 4-6 giorni buona parte dei bigattini saranno mutati in caster. I caster di colore bianchi o beige sono quelli appena formati quindi freschi mentre quelli di colore marrone scuro o neri sono maturi.

A questo punto non bisogna fare altro che dividere i caster dai bigattini  ancora vitale. Per far ciò si può utilizzare una pinzetta o un setaccio da bigattini . Se utilizziamo una pinzetta bisogna prendere uno ad uno i caster e metterli in un’altro contenitore. Utilizzando il setaccio le larve scenderanno oltre la rete e si depositeranno sul fondo, mentre i caster resteranno nel setaccio.

Come conservare i caster.

Una volta selezionati i nostri caster li possiamo conservare in frigo. Col freddo rallenteremo la metamorfosi e potremo utilizzarli all’occorrenza.