I fondali per la pesca a traina col vivo

Come scegliere i fondali per la pesca a traina col vivo.

La scelta del fondali per la pesca a traina col vivo è molto importante per una buona battuta di pesca. La pesca a traina col vivo a differenza con gli artificiali bisogna mantenere un’andatura

lenta è quindi si può sondare uno specchio d’acqua inferiore. Per questo motivo bisogna conoscere bene il fondale così da andare a trainare dove si hanno buone probabilità di trovare i predatori in agguato. Nella traina col vivo si ha un andamento di circa 1-2 nodi cioè circa un terzo della velocità con gli artificiali, di conseguenza si copre anche un terzo di spazio.

 I fondali per la pesca a traina col vivo in base alla corrente.

Il fattore corrente è molto importante nella pesca col vivo che riguarda la rotta da seguire. Mentre nella traina con gli artificiali è possibile contrastare forti correnti senza rischi di sciupare l’esca, col vivo bisogna fare attenzione a non strapazzarla troppo. Una buona regola è quella di scegliere con meticolosità una zona, fermarsi circa 100 mt prima a favore di corrente e cominciare ad innescare in modo da trovarsi con le esche già pronte e ben “calate” proprio nel punto prescelto. Infatti uno degli errori più frequenti è quello di ritrovarsi a fine calata già fuori dalla zona giusta. Un errore del genere può costare tempo prezioso dovendo risalire con fatica la corrente per tornare nel punto prescelto.

I migliori  fondali per la pesca a traina col vivo.

Normalmente le aree di maggior interesse per i predatori si trovano in prossimità delle cigliate delle secche o in punti dove la vegetazione, o un forte dislivello di fondale, possa celare la loro presenza dando modo di sferrare l’attacco in modo improvviso. I fondali rocciosi con batimetria compresi tra i 10 e i 50 mt saranno quelli da preferire, soprattutto per i dentici e ricciole.

Mentre per i pesci serra, le lecce amia e le spigole le zone da battere maggiormente sono quelle in prossimità di sbocchi di acqua dolce, anche a profondità bassissime. Con successo per questi predatori si può essere anche su fondale sabbioso lontano dalle scogliere.