Mulinello fondo shock leader e Regolare la frizione

Mulinello fondo shock leader e Regolare la frizione.


Prendersi cura del mulinello è importante quanto prendersi cura di tutta l’altra attrezzatura non si intende solo della normale manutenzione ma anche rivolgere una certa attenzione al fondo allo shock leader al regolazione della frizione e dei dischi. sicuramente è possibile modificare il mulinello utilizzando dei dischi frizione in carbontex per avere notevoli vantaggi durante il combattimento delle nostre prede.

Come fare correttamente il fondo ai mulinello.

Fare il fondo ai mulinelli in modo coretto è molto importante per avere un mulinello ben caricato. Un mulinello col fondo fatto in modo corretto aiuta la fuoriuscita del filo in fase di lancio ed  evita le parrucche sopratutto col trecciato. Sicuramente è possibile pescare senza fondo con un mulinello caricato a metà o anche meno ma si perde qualche metro in fase di lancio. Un fondo fatto male potrà darti diversi problemi nel tempo e addirittura farti buttare via intere bobine di filo che sono magari anche molto costose.

Sul mercato troviamo mulinelli muniti di bobine molto capienti perchè devono ospitare fili di diversi diametri. Oltre a diametri diversi devono ospitare anche fili di lunghezza diversa che dipende dalla tecnica per cui lo utilizziamo. Basta pensare già l’utilizzo del trecciato che a parità di resistenza possiamo scendere molto di diametro utilizzando diametri anche di un terzo. Per questo è facile capire che tranne il caso acquistiamo un mulinello con bobina della capienza esatta abbiamo la necessita di fare il fondo.

Mulinello fondo shock leader e Regolare la frizione

Come calcolare quanto filo di fondo imbobinare in un mulinello.

Innanzi tutto dobbiamo dire che è importante fare il fondo con del filo dello stesso diametro che vogliamo imbobinare. Spesso si fa l errore di creare un fondo con un filo di diametro molto alto per riempire velocemente la bobina ma questo provoca un errato imbobinare. Il filo più sottile che andremmo a caricare successivamente può infilarsi nelle spire del filo di fondo con un successivo imbobinamento delle spire successive.

Sicuramente la prima cosa che dobbiamo controllare e se tra le caratteristiche del mulinello è segnato la capienza totale del diametro del filo che vogliamo imbobinare. In questo caso basta  sottrarre alla capacita massima per quel diametro la quantità di filo che vogliamo imbobinare e otteniamo quanto filo dobbiamo caricare per il fondo.

Nel caso in cui non è segnato tra le caratteristiche del mulinello la capacita massima per il diametro di filo che vogliamo imbobinare. Sicuramente è più semplice se abbiamo una bobina di riserva della stessa misura. Avendo due bobine basta imbobinare il filo poi aggiungere il fondo per poi riversare il tutto sulla seconda bobina. Nel caso non abbiamo la seconda bobina dobbiamo fare un calcolo molto semplice. Il concetto è molto semplice basta calcolare il volume di filo che accoglie la bobina per poi dividerlo per l’area del filo che vogliamo imbobinare e otteniamo la lunghezza.

Ad esempio come calcolare il fondo di un mulinello di cui non conosciamo la capienza per in diametro che vogliamo imbobinare.

Se abbiamo un mulinello ad esempio 4000 shimano che ospita 260 metri di 0,25 280 metri di 0,30 130 metri di 0,35 100 metri di 0,40 e vogliamo imbobinare un 0,18 dobbiamo fare un semplice calcolo. Possiamo una qualunque delle caratteristiche che conosciamo tipo i 100 metri di 0,40 per sapere quanto 0,18 può ospitare un 4000.

Calcoliamo il volume di filo che ospita la bobina:

0,40/2=0,20 dal diametro al raggio.

0,20*0,20*Pi greco*la lunghezza= 0,2*0,2*3,14*100=12,56 area del filo che si può imbobinare.

Calcolo della lunghezza che può ospitare di 0,18:

0,18/2=0,09 dal diametro al raggio del filo che vogliamo imbobinare.

12.56/(0,09*0,09*3,14)= 493 metri circa arrotondando possiamo dire 500 metri.

Ora che sappiamo che la nostra bobina può ospitare 500 metri di 0,18 se noi vogliamo imbobinare 300 metri dobbiamo fare un fondo ai mulinelli di 200 metri.

Cos è lo shock leader e diametro per le diverse tecniche ed esigenze.

Sembra quasi superfluo parlare di cos è lo shock leader o parastrappi e il diametro ideale, ma spesso si sovradimensionano con diversi effetti negativi. Lo shock leader è uno spezzone di filo  lungo normalmente il doppio della lunghezza della canna che ci permette di avere sul mulinello imbobinato fili sottili. Come è facile intuire un filo sottili imbobinato sui mulinelli ci permette di fare lanci più lunghi, ma i fili sottili in fase di lancio serve un parastrappi che resiste alle sollecitazioni del lancio.

Un pescatore anche non particolarmente dotato durante il lancio sviluppa una forza che può arrivare anche a 20 chilogrammi. Sicuramente questa forza dipende non solo dalla tecnica e bravura del lanciatore ma anche dalla grammatura del piombo da lanciare. Il parastrappi non è utilizzato solo nelle tecniche dove c’è bisogno di lanciare un piombo ma anche nello spinning. Uno spezzone di nylon o meglio di fluorocarbon lungo 80-100 cm è utilizzato anche per lo spinning per dare una modesta elasticità e invisibilità al filo.


Shock leader o parastrappi in nylon trecciato fluorocarbon o conico.

Lo shock leader o parastrappi può essere realizzato in nylon trecciato e addirittura con fluorocarbon, ognuno ha delle diverse caratteristiche e peculiarità.

  • Si realizza lo shock leader in nylon in alcune situazioni quando si decide di utilizzare un trecciato in bobina. Questa scelta è ideale per dare elasticità all’apparato di pesca, aiutando il recupero delle prede impegnative. Bisogna scegliere nylon di buona qualità con poca memoria e resistenti all’abrasione.
  • Il trecciato viene scelto come shock leader o parastrappi per la bassa elasticità, e consigliato quando si utilizza il normale nylon in bobina. La bassa elasticità del trecciato aiuta a trasferire l’energia della canna al piombo aiutando nel lancio.
  • Si utilizza il fluorocarbon come parastrappi sopratutto per la pesca a spinning. Il fluorocarbon per le sue peculiarità di trasparenza è sicuramente da preferire al treccia vicino l’artificiale.
  • Sul mercato esistono parastrappi conici realizzati in nylon e sono tra la migliore scelta per il surfcasting e beach ledgering. Essendo realizzato per l’appunto conico si possono realizzare nodi di unione tra due nylon di uguale diametro con un notevole vantaggio sulla tenuta.

Mulinello fondo shock leader e Regolare la frizione

Diametro e lunghezza per i shock leader o parastrappi in base al piombo o per lo spinning.

Per quanto riguardo lo spinning la scelta è molto facile è dipenda principalmente dalle prede che andiamo ad insidiare. di norma si sceglie uno spezzone lungo 80-100 cm del diametro da 0,30 a   0,50 di fluorocarbon di ottima qualità. Anche se decidiamo di realizzare lo shock leader la scelta è molto semplice basta acquistare un attimo trecciato PE del 0,23-0,28 per coprire tutte le esigenze. Infatti acquistando una sola bobina di trecciato anche se di 150 metri possiamo realizzare all’incirca 15-20 shock leader. Se decidiamo di realizzare lo shock deader in nylon conico o con normale nylon dobbiamo dimensionare il diametro del filo in base al peso del piombo e dello stile di lancio.

  • Un 0,25 è ideale per la pesca con piombi fino a 50 gr.
  • Lo 0,30 è utilizzato per realizzare shock leader in grado di lanciare fino a 70 gr.
  • Dell’ottimo 0,40 può essere utilizzato per lanciare piombi fino a 100 gr.
  • Per lanciare 125 gr si ha la necessità di realizzare il parastrappi o shock leader con del 0,50.
  • Lo 0,60 è utilizzato per costruire shock leader ideali per il lancio di piombi superiori a 150 gr.

Utilizzando shock leader conici bisogna scegliere diametri di misura più possibile uguale al nylon in bobina per la parte più stretta e dell’altra parte più possibile uguale allo schema sopra. Per lanci forzati come lancio pendolare e ground cast si arriva ad utilizzare nylon del 0,70-0,80.

COME REGOLARE LA FRIZIONE DEL MULINELLO.

Sicuramente regolare la frizione del mulinello è una delle cose più importanti. Infatti se si vuole che il recupero di un pesce vada a buon fine è uno degli aspetti da non sottovalutare. Nel complesso il mulinello non ci permette solo di recuperare il filo ma ci aiuta nel frenare e assecondare le fughe dei pesci.

Funzionamento e caratteristiche principali della frizione dei mulinelli.

Indifferentemente del tipo di mulinello di pesca che adoperiamo possiede una frizione. Infatti sia se parliamo di mulinelli fissi che rotanti hanno una frizione. La frizione dei mulinelli è composta da alcuni dischi di diverso materiale. Questi dischi tenuti pressati tra di loro trasformano l’energia del pesce in calore attraverso l’attrito. Quindi come è facile intuire maggiore è la forza che li comprime maggiore è l’attrito tra di loro. Questa forza che comprime i dischi è regolabile attraverso la leva o manopola di regolazione della frizione. Il materiale, le dimensioni e la qualità della frizione è molto importante. Infatti queste caratteristiche fanno in modo di avere una frizione progressiva e con buon spunto.

Sopratutto se si pesca con fili sottili il buon spunto permette di non aver momenti critici. Il buon spunto fa in modo che il pesce può prendere filo senza forzare il filo con una forza maggiore rispetto a quella della taratura della frizione. La buona progressione della frizione ci permette di regolare al meglio la frizione.

Perché è importante regolare la frizione del mulinello.

Con una frizione troppo chiusa o stretta si rischia che il pesce spezzi la lenza. Una frizione troppo libera o aperta può far modo che il pesce prende troppo filo e si slama. Quindi una frizione mal regolata ci fa rischiare di perdere il pesce.

La regola della frizione del mulinello.

Come noi tutti sappiamo la frizione si regola con una manopola situata davanti o dietro secondo il modello del mulinello. I mulinelli rotanti hanno leva a una rondella a stella che ha la stessa funzione della manopola per i mulinelli a bobina fissa. Come è facile intuire girando la manopola, rondella o leva in un senso si chiude nell’altro si libera. In genere girando in senso orario si stringe e antiorario si libera.

Quando regolare la frizione o freno del mulinello.

Sicuramente in base alla tecnica di pesca adottata si regola diversamente la frizione. In alcune tecniche come bolognese inglese spinning si regola all’inizio della sessione di pesca senza tararla fino al bisogno in caso di un pesce in canna. Per la pesca a fondo surf casting e beach ledgering bisogna regolare la frizione a ogni lancio. Infatti se si lanciano zavorre pesanti sopratutto se si cerca la distanza la frizione deve essere totalmente chiusa. Una volta lanciato poi bisogna liberarla e regolarla al carico desiderato.

Grosso modo è bene tenere la frizione a un carico poco inferiore a quello di rottura del filo. Per far ciò bisogna tenere il mulinello con frizione allentata in una mano e il filo nell’altra. Poi bisogna stringere gradualmente la manopola della frizione fino a quando la tensione esercitata sul filo sia sufficiente.  La regolazione si deve adattare oltre al carico di rottura anche alla taglia e alla vivacità del pesce pescato. Se durante l’azione di pesca, il pesce libera troppo facilmente il filo, ristringere la manopola della frizione di qualche tacchetta.

Dischi frizione in carbontex

Da qualche anno sembra che i dischi frizione in carbontex sono diventati una moda. Molti mulinelli commercializzati negli ultimi tempi vantano proprio tra le caratteristiche i dischi frizione in carbonio. Fino a poco tempo fa quando si parlava di carbonio associato alla pesca si pensava subito al vantaggio della leggerezza di questo materiare.

I vantaggi dei dischi in carbontex Vs i dischi frizione in feltro.

Come accennato in precedenza non sempre parlando di carbonio associato alla pesca si ha vantaggi in termine di peso. Infatti sostituire i dischi frizione in feltro con dischi in carbontex non si ha un vantaggio in termine di peso ma di fluidità. Possiamo associare i dischi frizione di un mulinello ai dischi dei freni, infatti entrambi devono dissipare in calore la forza frenante. Come per i freni delle auto sportive il carbonio è un ottimo materiale anche per i dischi frizione dei mulinelli che devono frenare la fuga dei pesci. L’utilizzo del carbonio per i dischi frizione conta diversi vantaggi:

  • Uno spunto eccezionale che facilita la pesca con fili sottili.
  • Una maggiore fluidità che favorisce il combattimento anche di grossi pesci.
  • Un comportamento costante indifferentemente alla temperatura.
  • Una maggior potenza frenante che aumenta il max drag del mulinello.
  • Eccezionale regolazione della frizione.

Come realizzare i dischi frizione in carbonio per i mulinelli.

Dischi frizione in carbontex mulinello

Sul mercato esistono kit frizione in carbonio per buona parte dei mulinelli prodotti e di solito si trovano a un prezzo di 10-15 €. Sicuramente un prezzo del genere non è eccessivo ma se si vogliono sostituire a 4-5 mulinelli la spesa inizia a diventare interessante sopratutto se si pensa che al costo di un solo kit possiamo realizzare dischetti per tutti i nostri mulinelli. Possiamo acquistare un foglio di carbontex dello spessore dei dischi originali in feltro misurandolo con calibro.

Una volta entrati in possesso del foglio è facile realizzare i dischetti con utilizzando una fresa rotante regolabile che si utilizza come un comune compasso. Una volta realizzate le rotelline non ci resta che forarle al centro con l’utilizzo di un trapano. Con questo metodo possiamo realizzare decine di dischi del diametro e spessore necessario per sostituire i dischi frizione per diversi mulinelli a un costo veramente basso.