Muriddu o murons

Il Muriddu o murons prima dell’ascesa dell’ arenicola è stato il verme più utilizzato da molti pescatori.  Molto simile al coreano, ma più tozzo e più sanguigno. Da ottimi risultati sui fondali con ciottoli, anche più dell’arenicola, ed è predato da mormore, saraghi, ombrine, orate. Ideale per la pesca di tutti i pesci di piccola e grande taglia che amano il fondale misto.

Confuso in certe zone col “bacone” un’altro verme marino molto usato nella pesca. Questo anellide presenta un corpo più massiccio della sua simile, una colorazione rosso sangue tendente al bruno, ed assicura un’ottima tenuta sugli ami grazie alla notevole tenacità delle fibre muscolari. Risulta però meno mobile una volta innescato, sia intero che a pezzetti.

Il muriddu risulta allettante soprattutto per via degli umori sapidi emessi dopo essere stato infilato sugli ami. La sua caratteristica iridescenze lo rende ideali anche per la pesca notturna.

Come è fatto il Muriddu  come riconoscerlo.

La lunghezza media del muriddu oscilla attorno agli 8-10 centimetri. Le sue dimensioni ne fanno un ‘esca adatta al surfcasting e beach ledgering riuscendo a ricoprire ami piuttosto Muriddu o muronsgrossi. Il Muriddu o murons si innesca come qualunque altro anellide utilizzando l’ago. Il Muriddu o murons vive praticamente negli stessi luoghi dalle tremolina e condivide anche le prede. E’, molto diffuso lungo le coste venete e romagnole e si reperisce con buona frequenza negli argini delle foci. Si trova nelle zone dove il fango si mescolano a strati di conchiglie e frammenti vegetali in decomposizione, i quali danno origine a stratificazioni di terreno color grigio nerastro.

Esca molto valida sopratutto su fondali ciottolosi molto più di altre esce come l’arenicola o coreano.

la conservazione del Muriddu o murons anche per diversi giorni è molto semplice bisogna avvolgere la scatola in uno straccio umido e in un posto fresco o direttamente in frigo a una temperatura di circa 10°.