Pescare le seppie

Pescare le seppie.


Pescare le seppie da riva con la tecnica dell’eging sta diventando molto popolare negli ultimi tempi. La tecnica dell’eging arriva dal Giappone è nata per la pesca di seppie calamari e totani. L’eging può essere considerato una variante dello spinning leggero. Anche se le totanare o gamberoni sono presenti nei negozi di articoli per la pesca Italiani da molto tempo non tutti conoscono questa tecnica e una guida sulla pesca alle seppie può essere utile. Infatti per moto tempo la pesca delle seppie era svolta quasi esclusivamente dalla barca. Questo grazie alla ricerca sull’attrezzatura canne mulinelli fili e artificiali per la pesca delle seppie che ha rivoluzionato questa pesca regalando belle soddisfazioni.

Sicuramente per pescare le seppie è utile conoscere il periodo l’orario migliore da dedicarsi a questi cefalopodi. Inoltre conoscere le abitudini della seppia e  i luoghi migliori dove pescarle sicuramente farà la differenza. Infine anche se in molti utilizzano l’attrezzatura da spinning vediamo l’importanza dell’attrezzatura dedicata  all’eging per la pesca delle seppie senza tralasciare gli artificiali eging totanare e gamberoni.

Prima di parlare di come pescare le seppie spendiamo due parole su questo cefalopode.

Breve descrizione della Seppia.

La seppia è un decapode della famiglia dei cefalopodi; ha corpo ovale e schiacciato, dotato all’interno di un telaio osseo (il famoso “osso di seppia”). I due tentacoli più lunghi sono anche più larghi all’estremità, con quattro file di ventose; il colore del corpo varia dal grigio zebrato al verde fino al bruno, poiché la seppia ha capacità mimetiche. Vive su fondali sabbiosi o tra le alghe e gli scogli. La sua vescica è più sviluppata di quella degli altri cefalopodi.  Le seppie possono raggiungere dimensioni  i 50 cm e il peso di oltre 10 kg. Il colore del corpo varia dal grigio zebrato al verde fino al bruno, poiché la seppia ha capacità mimetiche.

 Presentano 8 braccia di pari lunghezza e 2 più lunghe e dotate di ventose che utilizzano per difendersi, cacciare e per la riproduzione. In mezzo ai tentacoli si trova la bocca che è a forma di becco di pappagallo. Internamente presenta una conchiglia conosciuta come “osso di seppia”.  Un suo meccanismo di difesa è l’inchiostro che può utilizzare all’occorrenza confondere i suoi nemici e fuggire.

Pescare le seppieRiassumendo:

  • La seppia è anch’essa un decapode della famiglia dei cefalopodi.
  • Corpo ovale e schiacciato, dotato all’interno di un telaio osseo (il famoso “osso di seppia”).
  • I due tentacoli più lunghi sono anche più larghi all’estremità, con quattro file di ventose.
  • Il colore del corpo varia dal grigio zebrato al verde fino al bruno, poiché la seppia ha capacità mimetiche.
  • Vive su fondali sabbiosi o tra le alghe e gli scogli.

La sua vescica è più sviluppata di quella degli altri cefalopodi.

Abitudini alimentari della seppia.

La seppia si nutre prevalentemente di piccoli pesci, granchi, polpi, altre seppie, gamberetti e vermi marini. Tutti organismi che è solita cacciare sul fondale.


Da sapere per pescare le seppie.

Sicuramente le seppie si possono pescare sia con esche naturali, sia con esche artificiali chiamati totanare gamberoni o semplicemente egi. LA pesca delle seppie con l’utilizzo di esche naturali e meno praticato perchè meno pratico. Infatti per pescare le seppie con esche naturali bisogna fornirsi di pesci esca che devono essere sostituiti spesso al contrario dell’artificiale.

L attrezzatura per pescare le seppie.

L’attrezzatura da utilizzare per praticare la pesca delle seppie sono molto simile a quelle dello spinning leggero, infatti in molti utilizzano canne da spinning leggero con azione morbida per la pesca delle seppie con potenza da 10 a 30 gr e mulinelli da 2500 a 4000. Si utilizzano canne morbide in modo che la canna smorza eventuali strapponi che possono spezzare i tentacoli con l’inevitabile perdita della seppia. Gli artificiali variano molto per forma, dimensioni, peso e soprattutto colori, vengono chiamati egi, non esiste in assoluto un colore migliore degli artificiali egi per pescare le seppie perché dipende da molti fattori che vedremo in seguito.

Cosa fare per pescare le seppie.

La prima cosa da fare per la pesca delle seppie è preparare la lenza. Si unisce mediante nodo il trecciato proveniente dal mulinello con del monofilo dello 0,25/0,30. Tale spezzone finale deve avere una lunghezza tra 50 cm e 70 cm. al cui estremo andremo a legare l’artificiale. Personalmente non amo collegare l’artificiale ad una eventuale girella dotata di moschettone, per facilitare il cambio dell’artificiale, poiché così facendo vado a modificare l’assetto in acqua dell’egi, che diventa instabile.

Molto meglio un semplice nodo  direttamente all’artificiale per le seppie. Ora non rimane che lanciare il nostro artificiale nel luogo in cui pensiamo ci siano le seppie. Una volta che l’artificiale finisce in acqua, attendiamo che questo guadagni il fondo, e iniziamo l’azione di pesca con un recupero ben definito.

Gli artificiali per pescare le seppie.

Gli artificiali per pescare le seppie hanno un prezzo che oscillano da 1 euro a 15€, certamente le più costose, oltre ad avere un rivestimento in seta e una colorazione migliore e più resistente, hanno come pregio principale il fatto di essere bilanciate.

Per quanto riguarda gli egi di pochi euro bisogna fare molta attenzione alla girella di testa che si stacca facilmente per questo si può praticare un piccolo foro in testa dove far passare il filo e fare un nodo per legare la lenza. Per quanto riguarda la scelta del colore non esiste un colore migliore di un altro, è bene avere una discreto numero di totanare di diverse colore per utilizzare quello adeguato in base alle condizioni meteo orario e limpidità dell’acqua.

Pescare le seppie da riva e nei porti ad eging.

Come detto in precedenza negli ultimi tempi sta prendendo sempre più piede la pesca delle seppie da riva e nei porti. Per pescare le seppie da riva e nei porti con successo bisogna seguire alcune accortezze come:

  • Il movimento e il recupero dell’egi o totanare.
  • Scegliere l’hot spot migliore dove tentare di pescare le seppie.
  • La scelta dell’egi o totanara giusta in base alle condizioni meteo, limpidezza dell’acqua e colore del fondale.

Il movimento e il recupero dell artificiale egi totanara gamberone per pescare le seppie.

Dopo che l’artificiale ha toccato il fondo si recupera qualche metro facendo strisciare l’artificiale sul fondo e poi si compiono due Jerkate, recuperando successivamente il filo in bando, aspettando poi 5 10 secondi (il tempo necessario all’artificiale per riguadagnare la prossimità del fondo). Si ripete questa azione di pesca fino a quando l’artificiale non finisce nel sotto riva recuperando lentamente l’artificiale anche in pochi centimetri d’acqua non è raro che la seppia attacchi l’artificiale proprio in pochi cm d’acqua.

In genere si fanno tre lanci e poi ci si sposta di una decina di metri. Quando le seppie attaccando l’artificiale mette in tensione il trecciato. E’ il segnale che viene trasmesso alla punta della canna e spesso un appesantimento di questa. (La sensazione di aver preso un sacchetto si fa largo in noi…). Una volta che la seppia è attaccata all’egi bisogna recuperare in modo costantemente e con calma senza strappi, in modo da non strappare i tentacoli della seppie.

Per pescare le seppie da riva e nei porti ad eging bisogna conoscere il loro habitat.

Gli hot spot migliori per pescare le seppie sono in prossimità di frangiflutti, foci di fiume e appena all’esterno dei porti. I fondali che regalano maggiori catture sono fondali misti di roccia e sabbia. Le seppie possono essere catturate a una profondità da pochi metri fino ai 150 metri.


Come pescare le seppie da i porti con esche naturali.

Sicuramente le seppie possono essere pescate ade eging con gli artificiali ma si possono pescare anche con esche naturali. Si possono utilizzare le apposite gabbiette metalliche munite della corona o la sola asta d’acciaio munito anch’essa della corona per innescare i piccoli pesci. Utilizzando boghe sarde e molti altri pesci innescati con le apposite gabbiette e aste con corona.

Azione di pesca e come muovere la canna per pescare le seppie dai porti.

Utilizzando gli artificiali tipo totanare l’azione di pesca è simile. Bisogna dopo aver lanciato fare arrivare l’esca sul fondo aspettando anche 15-20 secondi o più se il fondale è

gabbietta per Pescare le seppie

molto profondo. Una volta che l’artificiale ha toccato il fondo per pescare le seppie bisogna recuperarlo lentamente in modo che sia vicino al fondo, ogni tanto bisogna dare un jercata con la punta verso l’alto in modo da far saltellare l’artificiale. Non appena la seppia attacca l’artificiale sentiamo subito il peso e bisogna recuperarla lentamente con filo sempre in tiro senza dare strappi.

Pescando le seppie dai molli o porti e utilizzando esche naturali possiamo fare una pesca di attesa. Possiamo far arrivare l’esca vicino al fondo facendola scendere vicino al muraglione e aspettando che la seppia attacchi l’esca. Una volta avuto l’attacco della seppia si vede la cima della canna flettere, a questo punto bisogna recuperare lentamente per non strappare i tentacoli di questo cefalopode.

Molto importante se si pescano le seppie nei porti dal molo e portarsi dietro un guadino per evitare di sollevare la seppia fuori dall’acqua. Infatti sollevando la seppia di peso è possibile che si spezzano i tentacoli con la perdita della preda.

Hot spot e luoghi migliori per pescare la seppia.

Per saper riconoscere gli hot spot e i luoghi migliori per pescare ad eging le seppie sicuramente abbiamo bisogno di conoscere l’habitat ideale di questo cefalopode.

Habitat Ideale della seppia.

Le seppie amano le acque temperate e tropicali e sono diffuse in tutto il mediterraneo. Si tratta di un organismo bentonico che si muove a stretto contatto col fondale. La seppia si può trovare e quindi anche pescare sia su fondali rocciosi che su quelli sabbiosi.  Con profondità dove vive la seppia varia da 1 metro fino a 100 metri spostandosi verso le zone più profonde nei mesi più freddi. Tuttavia la sua presenza se pur rara è stata segnalata anche a profondità di 600 metri.

Le seppie non amano zone con corrente per questo in condizioni di mare mosso tendono a sparire al contrario amano le acque limpide. Quindi gli hot spot e le zone ideali dove pescare le seppie devono rispondere a queste caratteristiche.

Quando e come scegliere l’hot spot migliore per pescare la seppia da riva porto e scogli.

Come scegliere la spiaggia per pescare le seppie e quando.

come accennato in precedenza le condizioni migliori per pescare le seppie dalla spiaggia sono mare calmo e acqua limpida. Sicuramente la strategia migliore per la pesca della seppia da riva e di fare 10-15 lanci per poi spostarsi. I lanci non devono essere tutti frontali ma bisogna cercare di sondare più fondale possibile. Una volta eseguiti diversi lanci con agolazioni diverse e bene spostarsi di 10-20 metri e riprovare.

Dove pescare le seppie dal porto.

Anche per quanto riguarda il porto ti consiglio di sondare più terreno possibile come dalla spiaggia.  le regole generali sul periodo e gli orari migliori per la pesca delle seppie sono validi anche per la pesca in porto. Un’ottima accortezza e quella di stare lontano dall’imboccatura durante le ore con maggior corrente dovuta alla mare.

Pesca Alle Seppie Dagli Scogli.

Le scogliere spesso sono zone riparate dalla corrente e presentano acque limpide per questo sono hot spot molto interessanti. le regole generali sul periodo e gli orari migliori per la pesca delle seppie sono validi anche per la pesca dagli scogli. Spesso gli scogli hanno un fondale sabbioso che diventa roccioso ai piedi della scogliera zona molto interessante. Quindi con molta attenzione agli ultimi metri di recupero dove è possibile trovare una fitta presenza di seppie.

Periodo migliore per pescare le seppie

Molto più spesso nei negozi di pesca si sente la domanda qual è il periodo migliore per pescare le seppie. Infatti la pesca a questi cefalopodi da riva oltre a star diventando sempre più popolare lungo le nostre coste con i cambiamenti climatici e le acque calde non è facile stabilire il periodo migliore. Come detto in precedenza e come per altre tecniche la latitudine e la differenza meteo che si possono avere alcuni anni possono variare di qualche mese il periodo migliore per pescare le seppie. Tuttavia possiamo dire che le stagioni migliori per pescare la seppia sono quelle miti primavera e autunno. Quindi i mesi migliori per pescare le seppie sono Marzo, aprile, maggio, settembre ottobre e novembre.

Gli orari migliori per pescare le seppie.

L’orario buono per poter insidiare da riva le seppie va da circa un ora prima dell alba sino all tramonto, poi in base allo spot e alle loro abitudini starà a noi capire quando trovarle di preciso. In generale per pescare le seppie le condizioni di luce sono molto importanti e di conseguenza gli orari migliori dipendono proprio da questo. La scarsità di luce favorisce la visibilità delle nostre esche luminescenti che attrae la seppia per questo l’orario migliore è dal tramonto all’alba. Durante le ore diurne è possibile catturare le seppie a patto che la giornata sia particolarmente nuvolosa.  Proprio durante le giornate nuvolose è possibile catturare seppie di dimensione interessanti.

Consigli segreti e trucchi per pescare le seppie a eging.

Sicuramente se si lancia un artificiale egi in acqua e si recupera senza sapere cosa si fa difficilmente si cattura qualche seppia. Infatti oltre a ciò che abbiamo già trattato in questa guida alla pesca delle seppie bisogna parlare anche dell’azione di pesca e recupero attrezzatura ed artificiali egi. Infine una aspetto molto importante per la pesca delle seppie è il colore delle totanare o gamberoni chiamati artificiali egi. Andiamo a vedere come si pesca la seppia e qual è la tecnica più efficace per pescare questo cefalopode.

Migliori artificiali egi chiamati anche totanare o gamberoni per le Seppie.

Molte aziende producono e immettono artificiali dedicati alla pesca delle seppie ma tra queste bisogna scegliere quelle di marca. Tra i migliori artificiali per le seppie le più conosciuto sono prodotte dalla yamashita e yo zuri che producono egi ben studiati e dedicati ai nostri mari. Gli artificiali per le seppie imita un piccolo pesce o un gambero e lavora prevalentemente sul fondo. Per questo il peso dell’egi deve essere ben proporzionato al corpo in plastica rivestita di tessuto.

Utilizzando tessuti di qualità l’esca al tatto ha una superficie molto simile a quella del guscio dei gamberi oppure delle squame dei pesci. Questo è uno dei motivi che le totanare più costose spesso utilizzano tessuti di qualità superiore che ingannano facilmente il cefalopode. Infatti in caso contrario le seppie sentendo qualcosa di strano mollerebbe subito la presa. 

Dimensioni e peso delle totanare gamberoni o egi.

Le dimensioni delle totanare o gamberoni sono indicati con un numero che va da 2 a 4. Più grande è il numero maggiore sara la grandezza dell’artificiale. Negli artificiali di bassa qualità la zavorra e proporzionale alle dimensioni. Gli artificiali di qualità superiore oltre alle dimensioni e peso sono indicati anche la velocità di affondamento. Le dimensioni nella pesca alle seppie è poco importante rispetto al peso che dovrà essere proporzionale alla corrente nello spot. Ancora meglio se a una maggiore corrente si sceglie un artificiale con velocità di affondamento maggiore.

Il colore dell’egi totanare e gamberoni.

 Sicuramente la scelta degli egi oltre alle dimensioni e peso dipende dal colore. Una volta deciso peso e dimensioni in base alle condizioni del mare la scelta del colore e dovuta alla luce presente al momento. I cefalopodi non distinguono i colori e hanno una visione monocromatica. Quindi anche le seppie vedono una scala di grigi. Sicuramente gli artificiali che hanno un maggior contrasto di colore rispetto al fondale e ambiente sono maggiormente visibili alle seppie.

Perciò con acqua limpida e in una situazione di luminosità data dalla luna piena oppure da luci artificiali è meglio usare un artificiale di colore scuro. Mente in una situazione di poca luminosità sono da utilizzare artificiali di colore chiaro come il rosa, giallo e bianco. Con l’acqua torbida sono da utilizzare colori forti come l’arancione e i fluo.

Consigli sugli egi per la pesca delle seppie.

Sicuramente è importante portare con se una vasta selezione di esche. Queste devono ricoprire le combinazioni tra colori misure e velocità di affondamento. In questo modo ci assicuriamo di avere con se la giusta totanara egi o gamberone per coprire tutte le possibili condizioni di luce e mare.

Come pescare le seppie dalla barca con esche naturali o con artificiali Tataki, squid jig, toto sutte, oppai sutte.

Molti pescatori alle prime armi dalla barca si chiedo come pescare le seppie dalla barca, utilizzando esche artificiali o naturali. Le seppie sono diffusissime nel mediterraneo e molto ricercate per   la bontà delle carni. I cefalopodi come le seppie amano frequentare fondali rocciosi misti a sabbia o fango. Proprio in questo habitat sono da ricercare le seppie per pescarle dalla barca. La seppia la possiamo pescare dalla barca su fondali da pochi metri fino a 150 metri.

Sicuramente pescando le seppie dalla barca è più frequente pescare grosse seppie che possono raggiungere i 2 chilogrammi di peso per 40 centimetri. La seppia si nutre prevalentemente di piccoli crostacei, molluschi e pesci morti. Infatti sono proprio esche artificiali che imitano queste prede naturali ad essere maggiormente utilizzate per la pesca delle seppie.

Dove pescare le seppie dalla barca e hot spot migliori.

Come detto in precedenza l habitat della seppia sono fondali rocciosi e sabbiosi. Per questo gli hot spot migliori per pescare la seppia dalla barca sono all’esterno delle dighe frangiflutti, l’esterno dei porti, su fondali misti di roccia e sabbia, le foci dei fiumi.


Periodo e ore migliori per pescare le seppie dalla barca.

Sicuramente il periodo migliore per pescare dalla barca la seppia è la stagione di pesca che va dalla fine dell’estate agli inizi della primavera. In pratica la sua massima attività si registra nei mesi invernali. In breve gli orari più attivi sono quelli notturni, quando le seppie sono solite essere in caccia per alimentarsi. Sono possibili catture anche all’alba o al tramonto e durante le ore della giornata, in presenza di cielo coperto e acque velate

Le esche naturali per catturare la seppia dalla barca.

Se decidiamo di utilizzare esche naturali per pescare le seppie dalla barca la scelta cadrà su pesci di piccola taglia come sarde, boghe e sugarelli. Per l’innesco possiamo utilizzare le apposite gabbiette metalliche munite della corona di aghi o, meglio ancora, con la sola asta d’acciaio munito anch’esso della corona di aghi in cui viene infilata l’esca partendo dalla bocca fino alla coda, dove sarà legato il terminale. Utilizzando esche naturali che a differenza di quelle artificiali non sono fosforescenti si consiglia di utilizzare fonti luminose sul terminale come le starlite.

Le esche artificiali Tataki, squid jig, toto sutte, oppai sutte e gamberoni per pescare la seppia dalla barca.

Le esche per il tataki, toto sutte, oppai sutte per le seppie sono dei piccoli gamberi e pesciolini molto ben fatti che variano da cm. 3,5 ai cm. 7,0 e possono avere 1 o 2 cestelli di aghi, i colori sono

sempre molto brillanti. I maggiori produttori sono Yo-Zuri, Yamashita, Misaki. La tecnologia di queste esche è a dir poco strabiliante, riflettono gli UV , mantengono un calore più elevato e di solito hanno un peso interno e non esterno come le tradizionali totanare.

Queste vengono spesso utilizzate dalla barca utilizzandone più di un esca montata su una trave a bandiera utilizzando degli sganci rapidi. Infatti in questo modo partendo con esche di colore diverso si può capire quale colore funziona meglio per le seppie a cambiarle di conseguenza.

Le classiche totanare squid jig per pescare le seppie spesso sono utilizzate da riva, ma sono molto valide anche dalla barca. Queste a differenza delle prime sono munite di zavorra all’esterno dell’artificiale e imita un gambero. Per utilizzarle dalla barca si aggiunge una zavorra extra scorrevole sulla lenza madre, mentre l’artificiale per la seppia è legato a una spezzone di circa un metro.

L’azione di pesca da fare dalla barca per le seppie.

Una volta individuata la zona di pesca, si cala la lenza con la montatura e tipologia di esca scelta per le seppie. Si lascia scarrocciare la barca dalla corrente, e si muove la canna ripetutamente su e giù fino a non sentire la seppia in canna. In caso si va troppo velocemente è consigliabile rallentare l’imbarcazione con un’ancora galleggiante. In oltre in base alla corrente va scelta anche la piombatura più adatta che deve permettere all’esca di lavorare vicinissima al fondo Molto importante eseguire un recupero lento con filo sempre in tensione e costante senza strappi fino a portare la seppia a tiro di guadino.

Riconoscere le seppie femmine per utilizzarle come esche per attirare e pescare le seppie maschi.

Saper riconoscere le seppie femmine nella pesca sportiva che è sempre alla ricerca di attrattori è sicuramente una marcia in più. Infatti molte aziende di articoli di pesca concentrano gli sforzi  alla ricerca per attrarre le nostre prede. Non fanno eccezioni le produttrici di articoli di eging.  Anche i pescatori si sforzano di attirare vicino le proprie esche con pasture e luci.

Per quanto riguarda la pesca alle seppie diverse totanare sono dotate di rattling e diversi colori per attirare proprio questi cefalopodi. Inoltre se nella pesca a bolognese si può pasturare nella pesca a eging alla seppia si può utilizzare un femmina per attivare altre seppie. Una tecnica usata in passato per far avvicinare le seppie e proprio quello di utilizzare una seppia femmina. La seppia femmina viva riesca ad attirare i maschi più di qualunque altro artefatto.

Come riconoscere le seppie femmine dai maschi.

Foto per Riconoscere le seppie femmine Sicuramente non è semplice riconoscere la seppia femmina dal maschio. In ogni modo con la pratica diventa semplice. Anche se le teorie sono diverse su come riconoscere una seppia femmina si possono riassumere in:

  • La femmina nel periodo riproduttivo ha una massa viscerale maggiore. Rispetto al maschio ovviamente a parità di dimensioni esterne.
  • Inoltre la presenza di macchie di color rosa nel ventre della femmina.
  • La colorazione striata del dorso nel maschio uniforme.
  • Inoltre la femmina ha spesso un colore più scuro e striature chiare.
  • La femmina ha dimensioni più grosse rispetto al maschio.

Anche se seguendo tutto questo non si è sicuri si aver individuato la femmina non ci resta che la prova in pesca. Cioè se con la seppia utilizzata non si hanno risultati si può cambiare con un’altra.  Sicuramente e bene utilizzare seppie con caratteristiche morfologiche differenti. Una cosa è certa non sempre è semplice individuarne il sesso delle seppie.

Come si pesca utilizzando la seppia femmina.

La pesca della seppia utilizzando la seppia femmina si svolge dalla barca o porto. Si utilizza una lenza con amo che bisogna innescare nel corpo dalla parte opposta ai tentacoli. La seppia femmina viene calata in acqua. La seppia viene lasciata libera di nuotare nella corrente. Una volta calata in acqua la femmina bisogna aspettare il maschio. La presenza del maschio, che si unisce alla femmina per l’accoppiamento, viene avvertita da un leggero appesantimento della lenza.  Una volta sentito il maschio è il momento di recuperare lentamente entrambi. Bisogna essere pronti a guadinare entrambi le seppie.  La seppia femmina può essere impiegata più volte ma è bene averne più di una.

Sicuramente si possono utilizzare la seppia femmina come attrazione per i maschi e pescare con i classici egi.

Come procurarsi le seppie femmine.

Sicuramente il sistema più veloce e quello di chiederle a qualche pescatore professionale e acquistarne più di una. Se non si riesce ad acquistarle si può sempre pescarla con la tradizionale tecnica dell’eging.


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