Pesce sega

Pesce sega in sintesi descrizione, habitat, alimentazione, pesca ed esche.


Il pesce sega (Pristis pectinata), è un pesce cartilagineo appartenente alla famiglia Pristidae. Si tratta di una specie attualmente a forte rischio di estinzione.

Descrizione in sintesi del pesce sega .

Il corpo è allungato, schiacciato dorsalmente nella parte anteriore. La testa si prolunga in un rostro appiattito (meno largo del P. pristis) pari al 25% della lunghezza totale e dotato lateralmente di 24-32 (21-34) paia di scaglie simili a denti, taglienti in punta e perpendicolari all’asse longitudinale. Alla base del rostro i denti sono più larghi che lunghi. Anteriormente i denti del rostro diventano più lunghi che larghi. Gli occhi sono posti sul dorso. La pelle è ricoperta di denticoli, dorsalmente ottusi e ovali e con pedicelli e ventralmente rotondi o ovali senza pedicelli o con pedicelli subpoligonali arrotondati; queste differenze conferiscono alla pelle del dorso un aspetto rugoso e a quella del ventre un aspetto più liscio, grazie anche al loro gran numero.

La bocca si apre inferiormente ed è dotata di numerose (10-12) serie di piccoli denti arrotondati anteriormente e disposti a mosaico. Nella mascella superiore sono presenti 88-128 denti e in quella inferiore 84-176.
Le due pinne dorsali sono sviluppate come la caudale, la quale non ha il lobo inferiore sviluppato. La prima si inserisce in corrispondenza dell’inserzione delle ventrali. Le pettorali sono ampie e con apici arrotondati; in prossimità della bocca, si fondono ai margini della testa. Anche le ventrali sono sviluppate, mentre l’anale durante lo sviluppo embrionale viene riassorbita e pertanto manca.

La colorazione varia dal grigio a bruno o giallo-bluastro sporco sul lato dorsale. La parte ventrale è biancastra.

Può raggiungere i 7,6 metri di lunghezza ed i 350 kg di peso.


Brevemente distribuzione e habitat del pesce sega.

La specie è tipica delle zone tropicali e subtropicali dell’Atlantico. Anni fa era possibile ritrovarla nelle zone costiere da entrambi i lati di questo oceano, ed era stata segnalata anche nel Mediterraneo e nell’Oceano indiano. In tempi recenti il suo areale sembra essersi ristretto drasticamente alla zona caraibica ed al Golfo del Messico, in particolare sulle coste sud e sudorientali della Florida mentre per quanto riguarda le coste africane esistono attualmente poche segnalazioni e non sufficientemente affidabili. Le segnalazioni della specie al di fuori dell’Atlantico secondo alcuni studiosi potrebbero però essere legate ad errori di riconoscimento, essendo facile confonderla con altre appartenenti allo stesso genere.

Vive abitualmente in acque poco profonde, sui fondali sabbiosi o melmosi, spingendosi anche vicino a riva. Frequenta baie ed estuari, soprattutto nel periodo giovanile, mostrando la capacità di adattarsi alle acque salmastre, risalendo talvolta anche corsi d’acqua dolce.

Alimentazione in breve del pesce sega .

Come animale prettamente bentonico, si nutre di piccoli crostacei, molluschi ed altre creature di fondo di piccole dimensioni, che scova usando il rostro. Questo viene usato anche per cacciare i piccoli pesci di branco, soprattutto mugilidi e clupeidi.

I metodi di pesca e come pescare in mare  il pesce sega .

La specie è classificata come in pericolo critico dall’IUCN principalmente a causa della pesca professionale di altre specie di cui resta vittima. Mentre i pescatori sportivi occasionalmente lo ferrano mentre cercano altre specie.