SARAGO sparaglione, maggiore, faraone, pizzuto e fasciato; descrizione, habitat, alimentazione, pesca, esca e nomi dialettali.

Il sarago che si può incontrare piu diu frequente lungo le nostre coste è il sparaglione, maggiore o faraone.

Brevemente descrizione generica del sarago.

I saraghi (Diplodus ) Comprende 13 specie e 11 sottospecie sono un genere di pesci appartenente alla famiglia Sparidae.

 

I saraghi che maggior mente si possono insidiare lungo le coste italiane per la loro presenza sono il saraghi sparaglione, saraghi maggiore, saraghi  faraone e saraghi pizzuto. Benché le dimensioni dei saraghi che si possono in genere osservare vicino alle coste frequentate dall’uomo siano piuttosto contenute, alcuni esemplari possono superare i 40 cm e i 2 kg di peso.

Tutte le specie di saraghi presentano un corpo tondeggiante e compresso, con livrea di colore grigio-argenteo e una macchia nera poco prima della coda, ovvero sul peduncolo caudale.

In sintesi descrizione del sarago sparaglione.

sarago sparaglione.
sarago sparaglione

Diplodus annularis conosciuto col nome comune di sarago sparaglione È il più piccolo di tutti i saraghi: difficilmente supera i 20-25 centimetri di lunghezza.

È facilmente riconoscibile per la livrea grigio-argentea con sfumature giallastre e per lepinne ventrali gialle. La macchia nera presente sul peduncolo caudale si estende sul bordo inferiore.

 

Nome dialettale del sarago sparaglione.

  • Abruzzo: Saraco pizzuto,
  •   Campania:  Saraco n’chiuso,
  • Liguria:  Moruta Mus’agut;Marche: Saraco pizzuto,
  •   Puglia: Purciello, Pezzute o Appezzute,
  • Sicilia: Saracu monacu o Zucchu,
  •   Sardegna: Murruda o Puntutu,
  • Veneto:  Sparo d’istria, Pissut o Spizzo,
  • Friuli Venezia Giulia:  Spizzo o Magnamorti,


Brevemente descrizione del sarago maggiore.

Diplodus sargus sargus conosciuto col nome comune di sarago maggiore.

sarago maggiore
sarago maggiore

Presenta un corpo alto e schiacciato lateralmente come avviene negli altri saraghi. La bocca è abbastanza piccola armata di denti incisiviformi. Le pinne pettorali sono ampie e appuntite, le pinne ventrali sono nere con una fascia chiara al centro. Tutte le pinne impari sono bordate di nero, la pinna caudale ha un bordo nero molto più ampio.

Il colore è complessivamente argenteo, con 5 linee verticali nere (più vistose nei piccoli esemplari) alternate con 4 grigio scuro, più una macchia nera sulla parte del corpo posteriore, appena prima della pinna caudale, che non si estende al margine inferiore del peduncolo caudale. Nel periodo riproduttivo la parte superiore del muso diventa azzurrognola.

in fine raggiunge una lunghezza massima di 45 cm per 2 kg di peso.

Nome dialettale del sarago maggiore.

  •  Campania:  Sparitiello,
  • Liguria:  Esperli, Saagu e Sagol,
  • Marche: Sbaro o Sbavo,
  • Puglia: Sparitole, Sparijnola, Uocchita o Sarjace,
  • Sicilia: Aspariellu, Sparagghiuni, Sparagliuni ‘mperiali o Spareddu,
  • Sardegna: Isparedda,
  • Veneto:  Sparlato o Sparo,

In sintesi descrizione del sarago faraone.

sarago faraone
sarago faraone

Brevemente Diplodus cervinus cervinnus conosciuto col nome comune di sarago faraone.La sagoma è simile a quella degli altri saraghi ma le labbra sono più grandi. La colorazione invece è inconfondibile: argentata con 5-6 large fasce nere che arrivano quasi al ventre, più larghe degli spazi chiari interposti.
È il gigante tra i saraghi mediterranei ed arriva a 55 cm di lunghezza per 4 kg di peso.

 

Nome dialettale del sarago faraone.

  • Puglia: Sarge o Sparo,
  • Sicilia: Saracu farauni, saracu reali o sparagghiuni imperiali,
  • Toscana:  Sarago reale,

Brevemente descrizione del sarago pizzuto.

In sintesi DIPLODUS PUNTAZZO CONOSCIUTO COL NOME COMUNE DI SARAGO PIZZUTO. Forma compressa lateralmente, tipica della Famiglia degli Sparidi, cui appartiene. Simile

 pizzuto
sarago pizzuto

al sarago maggiore dal quale si distingue per il profilo frontale, che in prossimità della bocca appare concavo anziché convesso come negli altri sparidi.

il muso è molto appuntito, da cui il nome di pizzuto, e questo carattere è molto vistoso e può essere individuato facilmente.

la macchia nera sul peduncolo caudale è completa anche nella parte inferiore

le strisce verticali sui fianchi sono molto marcate, e permangono particolarmente visibili anche a qualche ora di distanza dalla morte.

è presente una debole fascia triangolare dietro l’occhio, simile a quella del sarago fasciato ma più breve e meno marcata.

Nome dialettale del sarago pizzuto.

  • Abruzzo: Saraco pizzuto,
  • Campania:  Saraco n’chiuso,
  • Liguria:  Moruta Mus’agut,
  • Marche: Saraco pizzuto,
  • Puglia: Purciello, Pezzute o Appezzute,
  • Sicilia: Saracu monacu o Zucchu,
  • Sardegna: Murruda o Puntutu,
  • Veneto:  Sparo d’istria, Pissut o Spizzo; Abruzzo: Saraco pizzuto,
  •  Venezia Giulia:  Spizzo o Magnamorti,

In sintesi descrizione del sarago fasciato.

 fasciato
sarago fasciato

Brevemente sarago fasciato (Diplodus vulgaris) Il Sarago fasciato è un pesce degli Sparidi dal corpo ovaliforme ricoperto di grosse squame, la  bocca è leggermente protrattile e munita su ciascuna mascella di 8 incisivi nella parte anteriore, la forma dei denti rivela le abitudini alimentari del sarago, che utilizza i molari per sbriciolare il corpo delle prede. Dispone di un’unica pinna dorsale e anale, pinna codale forcuta. La sua colorazione grigio-argenteo, più chiara sul ventre, è caratterizzata da numerose e sottili righe gialle orizzontali e due larghe fasce nere verticali, una alla base della coda ed un’altra nuca. Può arrivara ad una lunghezza massima di 30 cm.

Nome dialettale del sarago fasciato.

  • Abruzzo: Saraco,
  • Calabria: Varacodaru,
  • Campania: Variale, Zagaro, Sario o Sarghi,
  • Lazio: Zacaro, Sargone o Varriale,
  • Liguria:  Sparlo, Svoià, Sant’andria o Testaneigra,
  • Marche: Sargo,
  • Puglia: Sarge o Cazzita,
  • Sicilia: Sacristanu, Saracu varatulu o Vaiaratu,
  • Sardegna: Sarigu, Feriada,
  • Veneto:  Sparo o Occhiada,
  • Friuli Venezia Giulia: Sparo o Barajo.,

Brevemente l’habitat del sarago.

Questi pesci sono diffusi nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale, dove vivono in fondali rocciosi o misti, dalle acque costiere fino ad una profondità di 100 metri. Benché i saraghi, e in particolare il D. sargus, ambita preda dei cacciatori subacquei, trovino principalmente rifugio in tane poste ad una certa profondità, quando le condizioni di tranquillità ambientale lo consentono, nella ricerca di cibo (la principale risorsa sono i ricci che vengono triturati con un idoneo apparato dentario) frequentano la fascia prossima alla battigia, avvicinandosi notevolmente alla superficie.

I saraghi maggiore e i saraghi comune, si trovano frequentemente su fondali rocciosi e coralliferi, fino a oltre 50 m di profondità, presso riva o sopra secche al largo. Lo sparaglione ama la scogliera con fondali bassi (non va oltre i 40 m) ricchi di alghe, si trova nei pressi dei porti. II puntazzo raramente penetra nei porti, preferisce stanziare dove sono basse scogliere e i più grossi anche su fondali di 50 m. È un pesce di abitudini gregarie, che cerca rifugio in anfratti rocciosi, ma che, se minacciato da un pericolo o inseguito da un predatore, preferisce dirigersi velocemente verso il largo. I giovani di saraghi rivelano un’indole gregaria in banchi estesi, mentre i più vecchi e grossi si spingono più al largo e a maggiori profondità, particolarmente dove vi siano bassifondi o secche rocciose. Penetrano anche in acque salmastre, nei porti, nelle darsene e nelle foci fluviali.

In sintesi l’alimentazione del sarago.

  • I saraghi maggiore Si nutre di crostacei ed altri invertebrati bentonici, da giovane, anche di alghe. Predilige particolarmente il riccio Paracentrotus lividus, di cui è il principale predatore, ma solo quando raggiunge la maggiore taglia con relativo sviluppo della dentatura, che gli permette di rompere il guscio anche se provvisto di aculei.
  • I saraghi sparaglione si nutre sia di alghe che di nematodi, molluschi, piccoli crostacei ed echinodermi.
  • Saraghi faraone si nutre di Crostacei e Molluschi.
  • I saraghi pizzuto si nutre di alghe, molluschi e altri invertebrati.
  • Saraghi fasciato  si nutre di Crostacei, Molluschi e alghe.

Brevemente i metodi di pesca e come pescare in mare il sarago.

È preda ambita dei pescatori sportivi e professionali per la prelibatezza delle cani. sicuramente spesso preda dei subacquei, da terra si pesca con le tecniche della canna  fissa, bolognese, pesca all’inglese, surf casting e pasturatore e bigattino. 

In sintesi l’esca migliore per il sarago.

In breve l’esca migliore per il gambero dipende dalla tecnica utilizzata e dalle condizioni del mare, per confezionare piccoli bocconi si utilizza il bigattino e la pastura con mare calmo. Mentre per resistere al mare mosso e confezionare bocconi sostanziosi si utilizzano gambero, americano ,bibifiletti di calamaro o seppie e cannolicchio.

Brevemente dove pescare il sarago.

Brevemente gli spot migliori sono le spiagge con fondali misti, scogliere porti  e frangiflutti artificiali sono gli spot migliori per i saraghi .

In sintesi periodo e mesi migliori per la pesca al sarago.

In breve di notte, nel periodo invernale mesi di gennaio febbraio e marzo, è possibile catturare a surf casting grossi saraghi.