Tracina

 TRACINA, descrizione, habitat, alimentazione, pesca ed esche.


Brevemente descrizione della tracina.

La Tracina appartiene all’ordine dei Perciformes  conosciute anche col nome di pesce ragno. La famiglia delle Trachinidae comprende 9 specie di pesci d’acqua salata di queste le più comune  che si possono pescare da riva sono, DRAGO, RAGGIATA, RAGNO e VIPERA.

In sintesi tracina drago.

(Trachinus Drago) appartenente all’ordine dei Perciformes . Ha il caratteristico aspetto delle tracine con larga bocca rivolta verso l’alto, due pinne dorsali di cui la seconda lunga e la prima molto breve di colore nero, occhi sporgenti posti sulla sommità della testa e pinne pettorali trapezoidali ed ampie. Sull’opercolo branchiale si trova una lunga spina velenifera.La livrea è bruna sul dorso e chiara sul ventre con numerose linee oblique azzurre e gialle. La testa è maculata di scuro.Le dimensioni medie di questo pesce si aggirano sui 25 cm. La lunghezza massima registrata di un esemplare maschio è pari a 53 cm con un peso di 1,90 kg

Brevemente tracina raggiata.

 (Trachinus Radiatus) appartenente all’ordine dei Perciformes .La forma generale del corpo (sebbene più tozza) è molto simile a quella della Tracina drago, con le seguenti differenze:

Bocca più orizzontale.

Dietro gli occhi sono presenti placche ossee con solchi che si dipartono a ventaglio, ben visibili.

Colorazione beige brunastra con ocelli (macchie scure con centro chiaro) scuri, i grandi esemplari possono essere punteggiati, con i punti che formano grossolane strie longitudinali.

È la più grande tra le specie mediterranee del Genere e può raggiungere 50 cm di lunghezza.

In oltre tracina ragno.

(Trachinus Araneus) appartenente all’ordine dei Perciformes. Simile alle altre tracine, soprattutto alla raggiata cui si distingue soprattutto per la livreache è beige giallastra fittamente punteggiata di scuro con una fila di grosse macchie scure su ogni fianco.

Può raggiungere 45 cm di lunghezza

Tracina vipera in sintesi.

(Echiichthys Vipera)appartenente all’ordine dei Perciformes. La tracina vipera presenta corpo cilindrico ma appiattito sul ventre (vive principalmente sul fondo), con testa arrotondata e una grande bocca rivolta verso l’alto.Le pinne pettorali sono ampie, le ventrali piccole. La lunga dorsale è preceduta da una pinna formata da 5-6 raggi-spine cavi, collegati a una ghiandola velenifera. La pinna anale è opposta e simmetrica alla dorsale. La pinna caudale è a delta. La livrea presenta un colore di fondo giallo, con macchie ocra e brune che forman due strisce orizzontali lungo i fianchi. Il dorso è marmorizzato. Il ventre è giallo-bianco. Le dimensioni si attestano sui 15 cm di lunghezza.

In oltre l’habitat delle tracine.

Questi pesci sono diffusi nei bassi fondali sabbiosi di tutto il mar Mediterraneo e sulle coste atlantiche dall’Europa occidentale a nord fino all’arcipelago britannico all’Africa tropicale.

Brevemente l’alimentazione delle tracine.

Le tracine si infossano nel fondale sabbiosoe rimangono ferme quando una preda capita a portata di bocca esse escono velocemente fuori dal loro nascondiglio. Si cibano di piccoli pesci e crostacei.

In sintesi i metodi di pesca e come pescare in mare le tracine.

Le tracine sono pescate per le loro carni prelibate, anche se conosciute come pesce povero. Vengono catturate sia con le reti da posta dai pescatori professionisti che con varie tecniche dai pescatori sportivi compresa la traina e il barchino divergente.


Inoltre l’esca migliore per la tracina.

l’esca migliore per la tracina a spinning risultano piccoli minnows, jig, inchiku ma si cattura con qualunque artificiale essendo un pesce territoriale spesso scambiano l’artificiale per un pesce intruso e lo attaccano. Le esce naturali per eccellenza per la pesca alla tracina risulta il coreano, gambero e piccoli pezzi di sarda.

In sintesi dove pescare le tracine.

Gli spot migliori sono le spiagge con fondali misti, e sabbiosi.

Brevemente periodo e mesi migliori per la pesca alle tracine.

presente lungo le coste italiane durante tutto l’anno, anche se il periodo estivo si allontana dalle spiagge più affollate.

In fine nomi dialettali delle tracine.

Abruzzo: Ragnolo, ragno tigrato;

Calabria: Tracine, tracine bovina;

Campania: Tracena janca, tracena liscia;

Lazio:; Liguria: Agna,  ania , dragena, ragna, trasina, traxina;

Marche: Ragno tigrato;

Puglia: Parasacculo, parasaula, strascene, trasciene;

Sardegna: Aragna; Sicilia: Tracine carrubara, tracine pinta, tragena;

Toscana: Tracine; Veneto: Ragno, varagno.