Traina con il vivo al dentice

Traina con il vivo al dentice.


La traina col vivo al dentice è una delle tecniche che regala maggiori soddisfazioni, ma molto complessa. Anche se può regalare catture di grossi esemplari spesso è abbandonata per la difficoltà  che si riscontrano. Anche se le esche artificiali sono catturanti per i grossi dentici, questo accade nel periodo di frega. (Il periodo di frega cioè di riproduzione e tra aprile e maggio). In questo periodo  il dentice attacca non solo per nutrirsi ma anche e soprattutto per difendere il territorio.

Nei rimanenti periodi dell’anno, trainare con l’esca viva consente di poter catturare sempre esemplari interessanti. Di norma lungo le coste italiane trainando esche vive come le seppie raramente si catturano esemplari che pesano sotto i 5 kg. quindi si può tranquillamente affermare che l’esca viva fa selezione per i grossi esemplari con catture anche fino a 8-9 kg circa.

Hot spot e dove trainare col vivo per i dentici.

La traina col vivo dovrà essere eseguita con rotte che toccano spot ben conosciuti dove abbiamo già catturato, in quanto i dentici hanno la tendenza a frequentare sempre gli stessi posti. Mentre la nostra azione di ricerca del dentice dovrà cadere principalmente nelle zone rocciose o di posidonia. Le aree di maggior interesse comunque sono gli stessi della traina col vivo per altri predatori, come i bordi delle secche o i punti dove il fondale scende velocemente. Anche se i dentici attaccano le nostre esche in queste zone a volte può capitare di avere attacchi anche nel bel mezzo della secca.

L’assetto di pesca per la traina col vivo al dentice.

Di norma l’assetto per la pesca al dentice a traina vuole che si peschi con 2 canne. Una canna dedicata sempre a trainata l’esca viva molto vicina al fondo intorno a 2 metri circa, preferibilmente con piombo guardiano. Con la seconda canna invece si traina l’esca viva sollevata a circa 5 metri dal fondo. Infatti i dentici spesso sono a mezz’acqua e possono essere ferrati mentre seguono il novellame.

L’esca migliore per la traina col vivo al dentice e velocita di traino.

Sicuramente la migliore esca per il dentice e la seppia o il calamaro, in ordine se non si riescono a reperire le prime due funzionano bene anche i sugherelli e le aguglie. La velocità di traina per pescare col vivo al dentice ottimale e tra 1 e i 2 nodi. Mentre per la velocità di traina dei cefalopodi si consiglia di non superare i 1,5 nodi si possono raggiungere i due con i sugarelli e le aguglie.

Il terminale modello e misura ami per la pesca del dentice a traina col vivo.

Il terminale prevede un primo amo chiamato trainante che deve essere scorrevole seguito da un secondo amo quello terminale chiamato ferrante.  Le dimensioni degli ami devono essere rapportate alla grandezza dell’esca utilizzata e bene affidarsi. Gli ami devono essere ad artiglio d’aquila e di buona qualità per non aver brutte sorprese. Il dentice dopo la ferrata è molto combattivo e tende ad andare verso le rocce per intanarsi per questo non bisogna andare troppo sul sottile col diametro del terminale. Il filo per il terminale oltre a dover essere di ottima qualità deve essere possibilmente in fluoro carbon che resiste maggiormente all’abrasione e non bisogna pensare che il 0,70 sia troppo.


 Periodo migliore per la pesca del dentice a traina col vivo e condizioni favorevoli.

Anche se come detto in precedenza il periodo di frega si contano diverse catture di dentici e pur vero che la taglia non è sempre entusiasmante. Per avere catture di esemplari di taglia si deve avere molta pazienza può capitare di avere diversi uscite con numerosi cappotti, così come di catturare più esemplari in un solo giorno.

Possiamo comunque affermare che alcune condizioni sono più favorevoli rispetto ad altre e sono:

  • La luna favorevole per la pesca al dentice è il primo quarto.
  • Utilizzare come esca calamari e seppie sicuramente è una marcia in più rispetto a sugarelli e aguglie.
  • Il periodo primaverile sicuramente è il migliore sopratutto tra gli ultimi giorni di marzo e fine aprile.
  • Lo stato di alta pressione e marea crescente sono anch’essi fondamentali per il successo.
  • Per ultimo ma non per importanza la conoscenza dei posti, ritornare dove si hanno avuto delle catture spesso ne regalano altre.