Trote con la pastella

Trote con la pastella o pastina.

Pescare le trote con la pastella sta prendendo sempre più piede. Sicuramente la pastella o pastina da trota come è chiamata da molti è molto utilizzata nei laghetti sportivi a fondo ma non è il

solo utilizzo che se ne può fare. Come per ogni altra esca anche la pastella per avere dei risultati bisogna avere alcune accortezze sull’innesco e scelta dei colori. La pastella è un’ottima alternativa alla camola lombrico e caimano per la pesca delle trote. La pastella stimolando la curiosità delle trote per i colori accessi e diversi dalle esche naturali può assumere qualunque forma anche grazie al Zite Fishing. Con l’aiuto del zite fishing possiamo dare la forma voluta alla pastella per la pesca delle trote facilmente e in modo veloce. Grazie a questo strumento possiamo far assumere alla pastella la forma di una camola per esempio. 

Quando utilizzare la pastella o pastina per pescare le trote.

Sicuramente quando le trote sono apatiche e non vogliono saperne di mangiare le esche naturali è il momento giusto per utilizzare le pastelle. Le trote ormai che conoscono e sono abituate ad esche come camole lombrichi e caimani sono meno diffidenti verso la pastella. Proprio perchè le trote sono meno diffidenti verso quest’esca è molto efficace verso trote di buone dimensioni o giganti.

Cos’è e la ricetta della pastella da trota.

In breve la ricetta della pastella da trota è composta la un impasto naturale che viene aromatizzato e colorato. La pastella è un’esca che dura molto, purchè conservata correttamente. Le pastelle in commercio non richiedono particolari attenzioni se non quella di mantenerle ben chiuse nei barattoli in luogo fresco. Quelle che possiamo realizzare in casa hanno bisogno di qualche attenzione in più. (Qui trovi diverse ricette link). In commercio le pastelle per trota le si trovano di colore verdegiallofucsiabianco, e con vari mix di colori.

Come innescare la pastella da trota.

Sicuramente bisogna fare una distinzione tra innesco per la pesca da fermo tipo a fondo o con galleggiante e pesca a recupero tipo spinning. Per la pesca da fermo bisogna realizzare palline di pastura inserendo fino al centro il filo del terminale e poi farle scorrere successivamente fino all’amo. Bisogna coprire completamente l’amo lasciando la punta dell’amo leggermente scoperta. Si possono innescare anche una o più palline, ripetendo l’operazione e andando a fermare le palline sul terminale stesso per realizzare inneschi più voluminosi. Per la pesca in recupero l’innesco dovrà determinare la rotazione dell’esca.

Forme a L rompo e triangolo sono ideali per imprimere alla pastella da trota la rotazione voluta.  Sicuramente è bene alternare i colori durante la stessa battuta di pesca, finchè non si trova la tonalità che rende maggiormente. Come accennato la pastella da trota è molto duttile, può essere modellata a mani nude o con l’ausilio di strumenti  riesce a  mantiene un’ottima resistenza in fase di lancio e recupero.