cumino per mix delle boiles

Cumino per mix pasture e boiles per le carpe.

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Il cumino Cuminum cyminum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae, ha un fusto sottile e ramificato alto 20-30 cm. Le foglie sono lunghe 5-10 cm, disposte a pettine. [the_ad_group id=”44275″] I fiori sono piccoli, bianchi o rosa, e disposti a ombrella. Il frutto è un achenio laterale ovoidale-fusiforme, lungo 4-5 mm, contenente un singolo seme. I semi del cumino sono simili a quelli del finocchio e dell’anice verde, ma sono più piccoli e di colore scuro. Non deve essere confuso con il carvi, che presenta frutti simili ma con un aroma completamente differente. La parte che si utilizza come spezia è il seme.

Il cumino tra le spezie è molto apprezzato e trova utilizzo sia nella produzione casalinga, sia nelle produzioni industriali di mix pasture e boilies. Questa spezia ha un caratteristico sapore amaro e un odore forte e dolciastro grazie all’alto contenuto in oli. Si associa prevalentemente alla cucina indiana, ed è presente in diverse ricette del curry.

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I semi di cumino sono tradizionalmente considerati benefici per il sistema digestivo, e la ricerca scientifica sta cominciando a riscoprire l’antica reputazione del cumino in tal senso. Tali ricerche [the_ad_group id=”44276″] hanno mostrato che il cumino può stimolare la secrezione degli enzimi pancreatici, che sono necessari per una corretta digestione e assimilazione dei nutrienti.

 

La dose consigliata del cumino e quando aggiungere nei mix di pasture e boiles.

Se possibile è bene utilizzarne i semi macinati al momento, poiché tendono facilmente a perdere il proprio aroma, che ricorda la scorza del limone. Le proprietà e l’aroma del Cumino derivano dal suo contenuto di Carvone e di Limonene, che compongono l’olio volatile dei semi, la cui solubilità suggerisce un’attenta cottura al vapore per mantenerne inalterate le proprietà. Vista la sua scarsa tossicità viene impiegato anche in pediatria, ma è meglio non abusarne per le sue incredibili doti odorose, che potrebbero compromettere l’equilibrio aromatico dell’esca finita, imprimendogli tra l’altro un retrogusto molto amaro. Da questa pianta nasce un ingrediente da considerare, ed introdurre nel mix in dosi tra i 5 e i 15 gr per kg.

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